14 Comments

  1. 3
    Enrico Manduco

    Enrico Manduco

    ….eh , ma i suoi supporters ti rispondono che sono fondi europei , prendere o lasciare ….I fondi europei non sono altro che soldi nostri dati all’europa, mica un regalo di babbo natale !!!!!! Secondo, in una città come Cagliari la bicicletta è di gran lunga l’ultimo mezzo con cui spostarsi, basta vedere la conformazione del territorio, non siamo nella pianura padana…….

    Reply
  2. 4
    Nunzia Iesu
  3. 5
    Elisabetta Degioannis

    Elisabetta Degioannis

    Gli farei pagare il ripristino interamente a spese sue e dei suoi seguaci

    Reply
  4. 6

    Pinella Depau

    Nella mia esperienza di pedone, automobilista e soprattutto cittadina caglaritana, devo riconoscere che le piste ciclabili (anche se con qualche criticità) svolgono anche a Cagliari un ruolo positivo, se è vero che in giro per la città si vedono molti più ciclisti di tutte le età, soprattutto ragazzi e ragazze e anche bambini accompagnati. Con vantaggio per la salute e anche per la circolazione stradale, se quelli che vanno in bici non occupano la strada con la loro auto. La riduzione dello spazio per le auto la vedo utile per ridurre la velocità, riduzione che in città va a vantaggio dei pedoni. Io non vado in bici, ma sono felice per chi può farlo con maggior sicurezza.
    Pinella

    Reply
  5. 7
    Sandro Alex Ghiani

    Sandro Alex Ghiani

    Piste inutilizzate… Stop
    Traffico e inquinamento peggiorati
    I ciclisti possono tranquillamente dividere la strada con le auto
    Peggior politica del traffico nella storia della città.

    Reply
    1. 7.1
      Mario Porru

      Mario Porru

      Tutte affermazioni con dati alla mano! Così si fa!

      Reply
    2. 7.2
      Sandro Alex Ghiani

      Sandro Alex Ghiani

      I dati te li ho postati mille volte….Poi se vuoi far finita di non vederli fai pure….Nulla contro i ciclisti… Però che le piste siano vuote è un dato oggettivo e che in certi punti come Is mirrionis o San Michele creino solo disagi e aumento di inquinamento è ormai assodato…. Pensare di farne delle nuove in via Liguria vuol dire non aver controllo sulla situazione reale del traffico in città.

      Reply
  6. 8
    Loi Gigios

    Loi Gigios

    Magari togliere le piste ciclabili anche al Poetto, e farci dei bei parcheggi fronte mare 😟😟 Ma visto che ci siamo….diciamola tutta…basta con queste aree verdi, o meglio, gli alberi potete lasciargli, ma per fare ombra alle automobili ,ma che cavolo😏😏.

    Reply
  7. 9
    Stefano Mancosu

    Stefano Mancosu

    L’articolo è chiaramente fazioso: “piccoli gruppi di ciclisti fanatici e ideologicamente orientati, ignoranti, faziosi ed egoisti.” Non mi ritengo né orientato ideologicamente, né ignorante, fazioso od egoista. Uso quando posso le ciclabili, sia per andare in giro che per andare al lavoro, e se le uso poco è perché ho paura delle auto e ostacolato da chi parcheggia sulla ciclabile.

    Reply
  8. 10
    Antonio Piras

    Antonio Piras

    Peccato perché poteva essere un momento di denuncia ragionato sugli errori che una amministrazione cittadina deve evitare. Invece l’autore dell’articolo preferisce usare argomentazioni contradditorie (si impongono le bici e no le auto ba!!), soldi stanziati da enti sovrapposti per favorire mobilità sostenibile altrimenti persi. Deve sapere il nostro arguto osservatore che la dove transitano le bici l’indice di sicurezza delle strade aumenta per tutti; pedoni, ciclisti e automobilisti. Prima di esprimersi su tali argomenti si fa uno sforzo per informarsi per non fare brutte figure. Se si desidera aprire un dibattito laico sul tema grande disponibilità.

    Reply
  9. 12

    Un passante

    se questi sono gli argomenti… capisco perché Zedda ha vinto le ultime elezioni a mani basse.
    Polemica sulle piste ciclabili. Porca miseria, Cagliari era un CESSO a cielo aperto prima delle giunte Zedda. Se si vuole essere competitivi, bisogna proporre in positivo.

    Reply

Commenta

© Testata giornalistica registrata: Tribunale di Cagliari 43/1998. Editore Ad Maiora Media. Partita Iva: 03591220920. Realizzato da Up Web