Apertis Verbis

6 Comments

    1. 1.1
      Zia Anna

      Zia Anna

      Una storia che conosciamo molto bene, purtroppo…

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  1. 2

    Jadranka Lara Saba

    Io sono nipote di Eugenio Saba, una persona Umana, splendida, dolce e cortese con tutti, sempre pronto ad aiutare il prossimo.
    Ancora si riportano queste notizie false e ingiuste? Perché non viene riportata la Verità??? Ossia che a mio nonno, in carcere gli avevano commissionato il ruolo di contabile, tanto era stimato e ben voluto, ed è stato scarcerato e riconosciuto INNOCENTE dopo 13 anni di galera, lasciando la moglie incinta (in attesa di mio padre) all’epoca in cui è stato arrestato!
    Lui non aveva nulla a che fare con quell’attentato!
    E continuare a puntare il dito su persone oneste che hanno già pagato sin troppo ingiustamente è un reato ignobile!
    Il “signor” Abis, dovrebbe fare uno studio più accurato delle notizie, anziché continuare ad infangare la memoria di persone oneste e innocenti che magari non ha neanche mai conosciuto di persona!
    Sono profondamente indignata, va bene la libertà di stampa purché le notizie vengano riportate usando il cervello e il buon senso!

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    1. 2.1

      Angelo Abis

      Egregia signora Saba,
      capisco la difesa che lei fa di suo nonno, presentandola come persona ottima, ma questo non ha niente a che vedere con i fatti (e non notizie false e ingiuste) da me esaminati in relazione all’omicidio politico del dottor Antonello Murgia.
      Fatti descritti nei rapporti del Prefetto di Cagliari, negli atti processuali del Tribunale di Cagliari e nelle ampie e dettagliate cronache dell’Unione Sarda e della Nuova Sardegna del periodo. Il fatto è che suo nonno dopo tre gradi di giudizio della magistratura fu condannato all’ergastolo in quanto mandante dell’assassino di Antonello Murgia.
      Io come storico ho esposto dei fatti, dando anche delle spiegazioni sulle motivazioni che possono aver determinato tali fatti, ma non ho fatto nessuna valutazione di carattere etico o morale o politico su suo nonno, perché questo non è compito dello storico. Quindi non ho puntato il dito contro nessuno, ma anche se l’avessi fatto avrei compiuto un reato meno ignobile di quello di aver fatto assassinare uno come Antonello Murgia definito da Emilio Lussu: “Onesto cittadino, valoroso combattente”.
      Lei afferma, poi, che suo nonno è stato scarcerato dopo tredici anni perché riconosciuto innocente. A me non risulta. Se non altro perché per annullare una sentenza definitiva occorre fare un nuovo processo che ribalti il responso dei giudici della Corte d’assise.
      Sa darmi, eventualmente, qualche notizia precisa in proposito? O ha copia della sentenza dove viene riconosciuta l’innocenza di suo nonno? Dia retta a me. Se vuole veramente dare un segno diverso dell’immagine di suo nonno, lasci stare l’incarico di contabile e la “stima in carcere”, che fanno ridere, e provi a raccontare lei cosa veramente accadde e fu fatto accadere nella piazza di Guspini quella tragica notte del 30 agosto 1947.

      Angelo Abis

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      1. 2.1.1

        Jadranka Lara Saba

        Ciò che fa veramente ridere, anzi per l’esattezza pena, è oltre al suo articolo il suo commento in risposta al mio.
        Innanzitutto, nessuno ha da ridire sul fatto che il dott. Murgia fosse una onesta e brava persona, ma questo non ha nulla a che vedere sull’ipotesi della colpevolezza di mio nonno nel reato commesso.
        In secondo luogo, se fosse davvero uno storico, non si sarebbe dovuto limitare a fare copia e incolla dagli articoli dei giornali dell’epoca, ma si sarebbe dovuto documentare sull’intera vicenda, raccogliendo testimonianze da persone di diverso orientamento politico e ottenendo dal tribunale tutti gli atti (visto che sono pubblici) che riguardano questa triste vicenda dall’inizio sino alla fine, non riportando solo i fatti iniziali e considerando solo una versione, altrimenti quello che ha riportato non ha nulla di diverso dalle chiacchiere di condominio.
        In ogni caso, ci sono molte persone, che a differenza di Lei, hanno realmente e profondamente conosciuto e stimato la persona di Eugenio Saba, per cui siamo sereni così, nonostante, a distanza di tutti questi anni, c’è ancora qualche individuo che, non avendo null’altro da fare si diverte a giocare sui sentimenti e sulla memoria delle persone.
        Rispetterò il volere di mio padre e di mio nonno, per cui lascerò il passato alle spalle, prendendone spunto e ricchezza interiore per la mia crescita personale.
        Ognuno ha il suo karma, questo è il suo! Buon lavoro!
        Jadranka Lara Saba

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        1. 2.1.1.1

          Angelo Abis

          Egregia signora, bando alle questioni personali.
          Se le può far piacere sono un pessimo storico che si fida solo delle confessioni dei colpevoli, tutti dello stesso partito di suo nonno, delle sentenze del tribunale, dei resoconti dei giornali, fra cui quello steso sull’Unione Sarda dal futuro parlamentare del PCI Peppino Fiori, che fu decisivo per l’incriminazione di suo nonno.
          Quanto alle testimonianze, le posso dire di aver sentito, quando ero ancora un ragazzino, il racconto che ne fece mio padre che nel 46 fu ufficiale sanitario a Guspini. Le ribadisco che non ho niente di personale contro suo nonno. Tra l’altro ho trattato la questione già in passato su riviste e nel 2013 nel volume “Il fascismo clandestino e l’epurazione in Sardegna”. Libro recensito anche dall’Unione Sarda. senza che nessuno smentisse quanto da me raccontato.
          Ma le dico di più: suo nonno fu condannato in quanto mandante di un omicidio politico, fatto certamente esecrabile, ma allora abbastanza comune e considerato quasi normale, tanto che, suo nonno sindaco, nel cimitero di Guspini campeggiava lo scritto: “fascisti prenotatevi”. Pertanto, allora, poteva succedere che una brava e onesta persona uccidesse o facesse uccidere un’altra onesta e brava persona solo perché quest’ultima aveva idee opposte alle sue.
          Se lei mi avesse esibito, non dico delle prove certe, ma almeno una narrazione credibile di come andarono effettivamente le cose, non avrei avuto nessuna difficoltà a prenderne atto, ma lei non lo ha fatto o non lo ha potuto fare, perché per dire che suo nonno è innocente deve evidentemente conoscere e fare il nome di chi fu il vero mandante di quel delitto.
          Per cui, al netto del Karma e della mia pochezza di storico, per la storia l’unico fatto certo e provato è che suo nonno fu il mandante dell’assassinio del dottor Murgia.
          Angelo Abis

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