Economia

10 Comments

  1. 2
    Roberto Zedda

    Roberto Zedda

    Io capisco che Renzi è antipatico e deve essere combattuto, ma dire mezze verità spacciandole per verità intere dimostra solamente che il vostro targhet è una popolazione di persone che ignorano i fatti e si bevono tutto.
    Leggiamo cosa dice l’ISTAT dalla quale avete attinto percentuali e numeri in maniera distorta.

    A fine 2015 ci sono stati oltre 900mila contratti a tempo indeterminato in più rispetto al 2014. Oltre 600mila sono stati contratti nuovi (persone che non lavoravano o lavoravano senza alcun contratto), il resto sono state trasformazioni di contratti precari (a termine, co.co.co, apprendisti) in contratti stabili. Nello stesso periodo le assunzioni precarie sono calate in modo esponenziale.
    L’inversione di rotta nel 2015 è stato prodotto dalle due gambe del jobs act. Quella normativa, cioè il contratto a tutele crescenti, e quella economica, cioè gli incentivi (circa 8mila euro l’anno) a vantaggio di chi assume.

    ISTAT:
    Dopo la crescita registrata negli ultimi tre mesi (+0,7%, pari a +166 mila occupati tra giugno e agosto), a settembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,2% (-36 mila). Il calo riguarda sia i dipendenti (-26 mila) sia gli indipendenti (-10 mila). Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,5%. Su base annua l’occupazione cresce dello 0,9% (+192 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,6 punti.
    La stima dei disoccupati a settembre diminuisce dell’1,1% (-35 mila). Il tasso di disoccupazione, pari all’11,8%, cala di 0,1 punti percentuali, proseguendo il calo di luglio (-0,5 punti) e agosto (-0,1 punti). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce dell’8,1% (-264 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 1,0 punti.
    Dopo la crescita di luglio (+0,6%) e il calo di agosto (-0,6%), la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta nell’ultimo mese dello 0,4% (+53 mila persone inattive). Il tasso di inattività, è pari al 35,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali. Su base annua l’inattività è in calo dello 0,3% (-39 mila persone inattive) e il tasso di inattività rimane invariato.
    Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo luglio-settembre 2015 il tasso di occupazione cresce (+0,2 punti percentuali), mentre calano il tasso di disoccupazione (-0,2 punti) e il tasso di inattività (-0,1 punti).

    http://www.istat.it/it/archivio/172315

    Reply
    1. 2.1
      Ad Maiora Media

      Ad Maiora Media

      Gentile, ma distratto, Signor Zedda,
      se non avesse avuto fretta di difendere a prescindere Renzi e di accusare una fonte di formazione non gradita, si sarebbe potuto accorgere che, essendo un giornale di informazione regionale, i dati che vengono citati nell’articolo sono riferiti alla Sardegna. A proposito di “persone che ignorano i fatti e si bevono tutto”…

      P.S.= Sempre in tema di ignorare, Le consiglierei di scrivere ‘target’ senza h…

      Reply
    2. 2.2
      Roberto Zedda

      Roberto Zedda

      Accetto la correzione senza la h.. (tentativo di discredito puerile).
      Per il resto mi sembra che non abbia poi raccontato cose non vere. Ho voluto dare una visione più generale, riguardante l’intero paese e per un periodo più ampio per rendere giustizia di una manovra il cui effetto non può, e non deve, essere giudicato in maniera così parziale.
      I dati riferiti alla sola Regione Sardegna, come ho detto, sono molto parziali (volutamente) per mettere i evidenza una flessione temporale recente e nulla dicono sull’intero periodo come invece sarebbe corretto fare per esprimere un giudizio obiettivo su una manovra così importante.
      Quindi, le conclusioni riportate nell’articolo del post che pretendono di bocciare l’intera manovra: “Jobs act non ha creato posti di lavoro, ma ha aperto le porte al precariato” sono riferite ai primi sei mesi di quest’anno e alla sola Sardegna. Per il resto, come ho riportato, non mi sembra poi così male questo jobs act.

      PS: “fonte di formazione”? forse volevate dire fonte di informazione.

      Reply
    3. 2.3
      Ad Maiora Media

      Ad Maiora Media

      Questo spazio è a Sua disposizione, completi i dati parziali che riguardano la Sardegna…
      Nell’articolo non ci sono conclusioni, ma più semplicemente le dichiarazioni di due politici, critici nei confronti del “Jobs Act”. Può inviare un comunicato ai giornali con le Sue considerazioni, così potranno valutare se pubblicarlo.

      P.S.= Al di là dell’errore di digitazione, i giornali sono anche “fonti di formazione” di opinioni libere… anche se sgradite a qualcuno.

      Reply
    4. 2.4
      Roberto Zedda

      Roberto Zedda

      Avevo capito che si trattava di un mero errore di digitazione per il quale, senza il precedente della “h”, non mi sarei mai permesso di puntualizzare.
      Detto questo vediamo di ricondurre questa schermaglia verbale a confini meno aspri.
      Ho messo “mi piace” alla vostra pagina perché ritengo che meritiate attenzione per i contenuti e i temi che trattate che condivido per buona parte. Talvolta capita, come adesso, che non condivida un tema trattato nell’esposizione, nelle conclusioni e, per questo, mi senta sollecitato a esprimere la mia opinione cercando sempre di citare fatti e fonti verificabili.
      Rieleggendo il mio primo commento, ammetto che, nell’introduzione, sono stato un po’ aspro e posso aver suscitato fastidio.
      In realtà, non penso affatto “che il vostro target è una popolazione di persone che ignorano i fatti e si bevono tutto”
      Di questo mi scuso.

      Reply

Commenta

© Testata giornalistica registrata: Tribunale di Cagliari 43/1998. Editore Ad Maiora Media. Partita Iva: 03591220920. Webdev Antonio Palumbo