9 Comments

  1. 1

    Romano

    Mentre questi nuovi arrivati, tutti baldi giovani robusti, pretendono di avere strutture già pronte, accoglienti, se possibile anche con le lenzuola rimboccate ed il cioccolatino sul cuscino per la notte, i nostri connazionali cacciati dalla Tunisia, dalla Libia, dall'Algeria, rientrati solo con poche suppellettili, furono sistemati nelle vecchie ed inutilizzate case dell'Ersat, con le imposte sconnesse, pareti interne scrostate, umide, talvolta con i tetti sconnessi. Con olio di gomito, il loro coraggio di ex emigrati e coloni, capaci di creare aziende agricole dove c'era il deserto, hanno reso le stamberghe in belle case, i terreni abbandonati in rigolgiosi giardini e floride coltivazioni di vigneti, frutteti, agrumeti. Insomma, se li sono guadagnati con fatica e sofferenze. Questi invece pretendono tutte le comodita, cindolando senza far nulla mentre i nostri gli devono rendere l'ambiente accogliente come pretendono. E qualcuno ha ancora il coraggio di dire che i nostri camerieri presso gli hotel delle vacanze, sono degli schiavi!  

Comments are closed.

© Testata giornalistica registrata: Tribunale di Cagliari 43/1998. Editore Ad Maiora Media. Partita Iva: 03591220920. Realizzato da Up Web