Apertis Verbis

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    Angelo Liberati

    Caro Mimmo, ho sempre cercato di discutere sul serio, la risata facile del tanto è tutto un quiz non mi appartiene, e credo tu lo sappia.
    Sai anche che non mi sottraggo allo scambio di opinioni quando sono mirate e indirizzate verso problemi e possibili soluzioni relative al mondo dell’arte nel quale mi riconosco come parte di un corpo sociale che cerca di non essere oscurato dalla società dello spettacolo.
    Alta Formazione Artistica, per quanto posso sapere da esterno, credo e auspico che Cagliari possa avere quanto necessario per promuovere percorsi contemporanei adatti alla situazione attuale nel campo delle arti visive, sganciando queste ultime dalla zavorra di volta in volta accumulata sotto nomi e idolatrie che finiscono sempre per andare a parare nelle adorazione delle proprie radici, delle proprie identità, nel sacro cordone ombelicale con il “quanto di più sacro appartiene al nostro popolo e alla nostra patria” senza trovare il coraggio di staccarsene.
    Percorsi oscurantisti che fino a qualche decennio addietro erano patrimonio di poche centinaia di nostalgici, nel breve tempo sono diventati sentimenti comuni di milioni di persone che seguono il carrozzone nell’illusione, e nell’ignoranza cullata da imbonitori e ciarlatani a libro paga, sempre in aumento, che si adoperano ad inventare i desideri per gli illusi delle “democrazie dirette” della democrazia del web o dell’arte che deve essere universale e altre balle simili.
    L’Accademia o istituzioni con compiti specifici potranno fare qualcosa? Potranno iniziare il cammino verso una competenza diffusa secondo livelli sempre più qualificati? Credo di si, ammesso che i docenti siano all’altezza del compito che si richiede, e qui le esperienze del recente passato, qualche dubbio lo alimentano; ma imponiamoci il bicchiere mezzo pieno e cominciamo, ciascuno per quanto può, a lavorare nella direzione che le buone esperienze, che esistono, ci indicano.
    Il mercato, una realtà che non si può ignorare ma che io da sempre chiedo si separare nelle discussioni sull’arte dallo specifico artistico altrimenti la confusione finisce per portare acqua ai sostenitori dell’arte che quando è vera arte la capisce anche un bambino, e cioè loro che sono bambini cresciuti.
    Buon lavoro amico Di Caterino dentro e per la promozione di una Alta Formazione Artistica a Cagliari, città metropolitana senza Accademia.

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